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L’idrogeno invece della benzina?

 

L’idrogeno è un gas che brucia nell’aria e può essere usato come "un mezzo" per immagazzinare l’energia. L’idrogeno può essere estratto dall’acqua tramite elettrolisi, cioè nella soluzione acquosa vengono immersi due elettrodi ai quali viene applicata una corrente elettrica continua. Una via alternativa, particolarmente promettente a livello di ricerca universitaria, è la produzione biologica di idrogeno da biomasse residuali per fermentazione. Alcune case automobilistiche stanno costruendo automobili a idrogeno. La strada che si sta seguendo è però quella di alimentare con l’idrogeno normali motori a scoppio. La soluzione migliore è utilizzare il motore elettrico. In questo caso l’idrogeno alimenta un dispositivo chiamato fuel cell (cella a combustibile): un trasformatore che permette di convertire direttamente l’energia chimica dell’idrogeno in energia elettrica. Il motore elettrico è anche più efficiente del motore termico: oltre il 90 per cento contro 30-35 per cento (nelle normali automobili solo un terzo dell’energia immessa si trasforma in forza motrice e il resto viene buttato via in forma di calore inutilizzabile). La casa automobilistica Honda ha sviluppato l’FCX-V4, l’esempio più avanzato di una serie di veicoli prototipo a celle combustibili. Inoltre ha già commercializzato qualke veicolo. L’ energia solare offre le dimensioni e la potenzialità per produrre (alimentando l’elettrolisi) l’idrogeno necessario.

 

Aggiornamento: Il rendimento dell’elettrolisi è di circa il 60%. Il rendimento delle fuel cell(celle a idrogeno) che trasformano l’idrogeno in corrente è di circa il 70%. Cioè partendo da 1000 watt prodotto da energia solare si possono ‘conservare’ circa 400watt sotto forma di idrogeno, da utilizzare in mancanza di sole o per altri scopi. Attuali problemi dell’idrogeno: Le celle a idrogeno attualmente costano 100 volte di + di un normale motore a scoppio di automobile(a parità di potenza). L’idrogeno liquido deve essere conservato ad una temperatura inferiore a -241° C. Per quanto riguarda i problemi sulla sicurezza, l’idrogeno brucia senza fiamma, ed è quindi molto più difficile da rilevare.

  1. taylor
    27 Aprile 2006 a 17:21 | #1

    Why “no comment”??
    nun ho capitoooooo…ahahahah ;-)
    ciaoooo caroooo

  2. Lucio
    27 Aprile 2006 a 20:46 | #2

    Perchè dovevi accettare l’invito!

  3. simo
    29 Aprile 2006 a 14:49 | #3

    Ciao Lucio!
    Grazie per essere passato dalle mie parti…
    Dove prendo le immagini?Le cerco su google…
    Kmq di dove sei?Anni?
    Passa presto…
    Buona giornata..

  4. Lucio
    29 Aprile 2006 a 16:21 | #4

    Sono della prov. di Salerno. Anni 24…per ulteriori info bekkami sul msn. Ciao ciao

  5. Doc45
    6 Agosto 2006 a 22:33 | #5

    Vi sono finanziamenti per chi volesse investire il proprio tempo nella ricerca e nella pubblicizazzione dell’ “idrogeno”?…sono studente universitario.

  6. lucio
    6 Agosto 2006 a 23:02 | #6

    non lo so ma di sicuro le università fanno ricerca..quindi dovrebbe essere automatico che alcuni ricercatori chimici ad esempio lavorino in questo settore…ciao

  7. Franco
    5 Settembre 2006 a 13:34 | #7

    Attualmente l’idrogeno per auto è una bufala, a cui far credere il popolo per incrementare nuovi prototipi ed aumentare i consumi; chiunque con un po’ di logica fisica capisce che il rendimento totale è molto basso, con immissione nell’atmosfera di CO2 superiore agli altri combustibili.
    informatevi più dettagliatamente quì:
    http://www.laleva.cc/ambiente/idrogeno.html

    ciao ciao

  8. Lucio
    6 Settembre 2006 a 1:39 | #8

    Certo non brilla come efficienza….nel futuro se le fonti rinnovabili diventeranno economiche allora l’idrogeno sarà davvero qualcosa di importante…altro che bufala…per ora purtroppo le cose stanno male per l’idrogeno.

  9. 1 Settembre 2007 a 16:32 | #9

    sto leggendo il tuo blog tutto d’un fiato :-D l’articolo linkato da franco (il primo) è assolutamente a-scientifico, come si può dire che i motori a combustione interna fanno schifo perché hanno un rendimento basso, e le centrali sono stupende perché hanno un rendimento alto? Ehi, io studio ingegneria meccanica, nelle centrali forse ci lavorerò, lo sanno anche i muri che questo è il prezzo da pagare per un motore DI PICCOLE DIMENSIONI che si possa montare sulle automobili. Ma per favore, un minimo di scientificità, non ce l’ho con te Franco

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